Scomparsa del socio benemerito Jean Delumeau

Il 13 gennaio è venuto a mancare il Professor Jean Delumeau, Socio benemerito della nostra Associazione. Nato a Nantes il 18 giugno 1923, ha insegnato Storia moderna presso l’Università di Rennes (1957-1970), poi alla Sorbona (1970-1975) e, infine, Storia delle mentalità religiose nell’Occidente moderno al prestigioso Collège de France (1975-1994). Autore di numerosissime e affascinanti monografie sulla storia della paura, del sentimento di sicurezza, del peccato e del Paradiso, è stato uno degli interlocutori privilegiati di Gabriele De Rosa sui temi della storia religiosa e della religione popolare. Nel 1980, De Rosa, Direttore del Centro studi per la storia del Mezzogiorno, invitò proprio Delumeau a tenere la prolusione al corso dell’anno accademico 1980-1981 ai borsisti del Centro studi. La cerimonia, alla presenza del Rettore dell’Università degli studi di Salerno, Vincenzo Buonocore, si svolse a Potenza, nel Salone della Camera di commercio, il 6 ottobre. Nella circostanza Delumeau trattò il tema Storia della cristianizzazione e religione popolare, che si può leggere nella «Rassegna storica lucana» n. 2-1981.

(Nella foto da sinistra i prof. Vincenzo Buonocore, Jean Delumeau e Gabriele De Rosa, durante la cerimonia presso la Camera di commercio di Potenza. L’immagine è tratta dal secondo volume della collana “Quaderni della Rassegna storica lucana”, pubblicata dall’Assmam, dal titolo “Venti anni di studi e ricerche in Basilicata, 1974-1994”, a cura di Giovanni Libertazzi, Venosa, Osanna, 1996)

 

Matera, 15 novembre 2019, presentazione del volume di G. Viscardi

Comunicato stampa

Vita sociale e mentalità religiosa in Basilicata. Il 15 novembre 2019, a Matera, l’Associazione per la storia sociale e del mezzogiorno e dell’area mediterranea presenta la Basilicata di Viscardi fuori dai luoghi comuni.

In catalogo nelle Edizioni di Storia e letteratura, edizioni di cultura fondate a Roma nel 1943 dal grande intellettuale lucano Don Giuseppe De Luca: “Come si presentavano la società e la mentalità religiosa nella Basilicata d’Antico Regime e come sono cambiate nel passaggio all’età contemporanea? Quale ruolo vi hanno svolto le istituzioni ecclesiastiche, gli ordini religiosi e le confraternite? Sono ancora valide la ‘sentenza’ di Levi che Cristo si è fermato a Eboli e la tesi del «familismo amorale» di Banfield per comprendere l’arretratezza meridionale? A queste ed altre domande cerca di rispondere questo volume, attraverso una approfondita indagine storica su una regione per certi versi ancora poco esplorata”.

Ne ha scritto Marco Roncalli: “E’ un pezzo di Mezzogiorno per secoli luogo di incontro e scontro tra sensibilità e culture. È una terra dove istituzioni religiose e civili hanno dialogato e si sono combattute. È una galleria di profeti dove spiccano vescovi zelanti e santi taumaturghi. E non sembra essere mai stato il posto che agli occhi di Carlo Levi – qui come altri al confino per antifascismo – apparve abbandonato da Dio e dagli uomini […]”. Le indagini di Viscardi finiscono per sgretolare luoghi comuni. Quelli che hanno reso dura la corteccia dei miti, con stratificazioni storiografiche spesso fuorvianti, accettate sacrificando un’evidente complessità. Insomma si può provare a scrivere una storia del Meridione e della Basilicata anche diversa. Senza rassegnarsi a considerare questa terra come l’altra Europa, un luogo di miseria e superstizione.

Jean Delumeau nella prefazione al volume: “C’est une région qu’il connait profondément de l’intérieur et que ses enquètes parcourent inlassablement. Aussi a-t-il pris rang aujourd’hui parmi les grands spécialistes actuels de l’ethno-histoire. D’autre part, il ne cesse de proclamer dans ses articles, sa dette, tant scientifìque que sentimentale, envers ses illustres devanciers, notamment Giuseppe De Luca et Gabriele De Rosa. Enfin il est familier de la littérature internationale qui s’est consacrée depuis bientòt un siècle au «vécu religieux» des régions aux quelles il consacre inlassablement ses recherches”.

Premio Nazionale “G. De Lorenzo” – Lagonegro (PZ) – III edizione, 9 novembre 2019

La Giuria del Premio Nazionale “G. De Lorenzo” – Lagonegro (PZ) – III edizione 2019, ha assegnato ben tre premi a soci dell’Assmam.  Alla monografia di Lucio Attorre “Ruralità e scuola in Età liberale” (Potenza, EditricErmes) è stato conferito il premio nella sezione “Storiografia dell’Italia Meridionale”. La monografia di Nicola Montesano “Innocenzo XII Pignatelli padre dei poveri” (Quadreria e Biblioteca D’Errico) ha ricevuto la menzione di merito, mentre il saggio “Libertà di coscienza e tolleranza religiosa nell’epistolario fra Giuseppe De Lorenzo e Luigi Luzzatti (1906-1919)” (in corso di pubblicazione nella rivista Ricerche di storia sociale e religiosa – Edizioni di Storia e Letteratura) ha vinto nella sezione “Luoghi e forme della spiritualità”. La cerimonia di premiazione si terrà a Lagonegro, il 9 novembre 2019, dalle ore 18,00 nella Sala del Consiglio Comunale del Palazzo di Città.